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Lettere
Luglio 2003
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| Parere sui semi |
Ciao Francesco, ti scrivo in forma privata e non servendomi del forum di verdi
e ardesia perchè il problema che vorrei sottoporti è un pò
lungo, e perchè vorrei il tuo specifico parere come allevatore ma anche
e sopratutto come laureando in veterinaria.Ad ogni modo se ritieni che l'argomento
lo meriti potrei riproporre la domanda in forum o raccontare le mie esperienze
nella categoria apposita del tuo sito. Devo dire che è sempre un piacere
postare nel forum,sembra quasi di essere tra amici e credo propio che sia
così!
L'argomento sul quale vorrei sapere che ne pensi riguarda i semi, infatti
è sempre aperto il dibattito tra chi dice che bisogna nutrire i canarini
con il classico misto di semi (naturalmente variandolo a seconda dei periodi,
riposo,cove,muta) e chi dice che bisogna somministrare solo scagliola per
evitare pance rosse, e morie dei nidiacei per enteriti ecc.
Devo dire che sono tre anni che utilizzo solo scagliola, e le differenze che
ho riscontrato sono state sopratutto, anzi esclusivamente ,
relative alla mortalità dei nidiacei che si è quasi azzerata.
Al contrario però ho notato che sono aumentate le uova feconde che
non schiudono, e questo quasi esclusivamente nelle prime covate perchè
nelle seconde e terze la percentuale delle nascite sale quasi al100%.
Ora, aldilà delle mie esperienze, vorrei sapere che ne pensi e se saresti
così gentile da dirmi che tipo di miscuglio di semi usi e se lo prepari
tu che percentuali dei rispettivi semi utilizzi.
Ti ringrazio per l'attenzione e ti saluto. Ci "vediamo" in forum!
P.S.Sembra incredibile ma non avevo mai pensato di preparare il pastone e
conservarlo in frigo come hai suggerito tu in forum rispondendo ad un nostro
amico, ho provato e va alla grande !! Ciao
R
Ciao Gerardo,
utilizzo la tua interessante missiva per la rubrica di risposte a quesiti
che curo sul periodico "Uccelli" (Edizioni Ibis - s.r.l. - Via Colussi,
22 - Udine - Tel. e Fax: 0432 / 44620).
Gerardo, io sono decisamente contrario ad una alimentazione dei nostri uccellini
con una miscela di sola scagliola. In quanto il seme di scagliola è
ricco di carboidrati, ma molto povero di contenuto lipidico (appena il 5 -
6%). Le vitamine liposolubili (A, D, E) particolarmente importanti in funzione
antiossidante dei grassi contenuti nell'uovo, si trovano nei semi cosiddetti
oleosi (niger,ravizzole, lino, ecc.). La regolare alimentazione dei nostri
riproduttori, con becchime contenente una percentuale di semi oleosi, consente
loro di avere delle riserve di tali vitamine (soprattutto a livello epatico)
permettendo una adeguata dotazione delle uova da cova, in questi fattori vitaminici,
la cui carenza è responsabile di un elevato tasso di mortalità
embrionale.
Nel tuo caso, io penso avvenga quanto segue: nutrendo i tuoi riproduttori,
durante il periodo del riposo autunno-invernale, con il solo seme di scagliola,
essi presentano uno stato disvitaminosico relativo all'apporto delle predette
vitamine liposolubili. Ad avvio cove, come è prassi consolidata per
molti allevatori, inizierai a somministrare un preparato multivitaminico nel
pastoncino di allevamento, o nell'acqua di bevanda. A questo punto, grazie
all'integrazione vitaminica, si ricostituiscono le riserve di vitamine liposolubili
e l'alta mortalità embrionale registrata nel corso della tua prima
covata, regredisce!
Tra l'altro, la Scagliola ha anche un contenuto in Metionina (aminoacido essenziale)
piuttosto basso (0,25%), rispetto ad esempio, allo 0,90% del Lino (seme oleoso).
Ed anche una carenza di metionina può essere invocata quale fattore
di scarsa vitalità degli embrioni.
Circa il rapporto da te evidenziato: pance rosse-utilizzo alimentare dei semi
oleosi, ti dirò che tale accostamento può essere ritenuto valido,
solo in relazione alla freschezza dei semi oleosi impiegati per la composizione
della miscela di grani. Infatti i semi oleosi, se non provenienti da partite
fresche e di recente raccolto, possono presentare la componente lipidica irrancidita
ed in questa evenienza, senz'altro contribuire al noto fenomeno delle "pance
rosse" che peraltro riconosce una pluralità di cause. Personalmente,
assortisco per i miei riproduttori durante tutto l'anno, miscele contenenti
un 60% di semi farinacei (scagliola, avena monda, panico,ecc.) e l'altro 40%
di semi oleosi (niger, ravizzone, lino, canapa,ecc.). Utilizzo sementi di
prima qualità e molto ventilate all'origine e, decisamente non rilevo
il problema delle "pance rosse". Inoltre, alcuni semi farinacei
come l'Avena monda, presentano ottimi apporti di fosforo ed elevato tenore
protidico, ricco di aminoacidi essenziali. Mentre il Lino (seme oleoso), con
le sue mucillagini, espleta addirittura un effetto antiinfiammatorio, protettivo
ed emolliente sulla mucosa intestinale!
Pertanto Gerardo, io ritengo che in fatto di miscela di semi, la carta vincente
sia costituita dal buon assortimento varietale e dalla reciproca complementazione
di tutti i fattori nutritivi, contenuti nelle differenti granaglie utilizzabili
per l'alimentazione del Canarino. A patto naturalmente che si possa disporre
di grani di recente raccolto e non polverosi. Più in generale: l'alimentazione
dei nostri beniamini alati, è bene sia sempre improntata a varietà
ed assortimento, in modo che essi abbiano la possibilità di reperire
tutti quei principi nutritivi dei quali necessitano, specie durante la tanto
esigente fase riproduttiva.
Francesco Chieppa