L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Luglio 2009

1. Inseparabile con difficoltà ad una zampa
2. Merlo in difficoltà
3. Piccolo di passero
4. Inseparabile anomalo
5. Acariasi respiratoria?


1. Inseparabile con difficoltà ad una zampa

D: Salve, mi hanno consigliato di scrivere a lei per un problema con un inseparabile roseicollis.

Il problema è cominciato 2/3 settimane fa. Di punto in bianco ha cominciato a camminare male, specialmente con la sinistra, come se non sentisse il piede. Conseguentemente non riesce ad aggrapparsi ai trespoli. I veterinari della zona, non essendo esperti di pappagalli, mi hanno semplicemente consigliato di dargli del cortisone (ultradiluito con acqua).

Altri suoi colleghi hanno parlato di una possibile compressione del nervo sciatico, data da ingrossamento di organi o da un tumore, o da un uovo (al tatto però non si sentono costrizioni)

la gamba non è rotta, perché stranamente migliora per 4/5 giorni, arrivano a camminare con entrambe le gambe anche se goffamente, per poi peggiorare di nuovo all'improvviso.

Ieri è peggiorato per la seconda volta, al momento non muove entrambe le zampette;

in una si è formata un'abrasione, dovuta penso al fatto che se la morde..

l'alimentazione è equilibrata e le feci normali.

Il pappagallino è anche molto vitale, sono solo le gambe che non ci sono..

spero in un suo consiglio

grazie mille

R: Le ipotesi sulla patologia che affligge il suo inseparabile sono varie e tra queste bisogna considerare i fenomeni compressivi che già sono stati ipotizzati dai colleghi. Non si possono escludere fattori tossici e malattie infettive che interessino il sistema nervoso, così come fenomeni carenziali come il deficit di vitamina B1. Entro certi limiti, in un soggetto di taglia ridotta come il suo pappagallo, è possibile diagnosticare, mediante una radiografia, fenomeni compressivi, come quelli conseguenti alla ritenzione di un uovo od alla presenza di una formazione tumorale. Se le condizioni generali del soggetto rimangono buone si potrebbe anche eseguire una endoscopia (laparoscopia) addominale, ma riserverei questa eventualità solo se la radiografia non desse sufficienti chiarimenti. Con esami di laboratorio è, inoltre, possibile evidenziare la presenza di germi patogeni che possano avere a che fare con questa sintomatologia.

In attesa di questi accertamenti diagnostici non sarebbe male somministrare vitamine del gruppo B e prodotti disintossicanti.

Saluti

Gino Conzo


2. Merlo in difficoltà

D: Buonasera,

ho trovato oggi il suo indirizzo in rete. Spero sia ancora valido e possa darmi un a risposta.

Da parecchio tempo viene sul balcone un merlo. Ho notato che qualcosa disturbava il suo equilibrio perchè stava spesso su una zampina, la sinistra. Col becco si tirava le "dita" della destra, come se qualcosa si fosse infilato e gli dava fastidio. Inutile pensare di poterlo prendere per portarlo da un veterinario. Un giorno l'ho visto tutto sudato, piume bagnate (non era piovuto) e la zampina che aveva le dita più corte. Ora si comporta nello stesso modo con la sinistra. Oggi ho visto chiaramente che ha un moncone sulla destra, ma ha acquistato equilibrio. Sta succedendo la stessa cosa con la sinistra. In zona tempo fa avevo visto i piccioni con i moncherini al posto delle dita.

La sua fortuna è che vola anche in giardino, ricco di vermi e riesce a nutrirsi, è al riparo da eventuali gatti randagi. Pur essendo in centro città (vicino a Milano) ha quest'area tranquilla. Ogni tanto si appoggia in mezzo alle piante grasse. O sta su un grosso vaso, sulla ringhiera, comunque in posti piatti, non riuscendo più a far presa con le zampine. Ho persino pensato ad una forma diabetica degli uccelli.

Cosa mi può dire in merito? Gorgheggia a squarciagola, la mattina mi viene a salutare, come in altri momenti della giornata. Riesco a stargli vicino alla distanza di un metro e mezzo/due. Gli parlo, lui gira la testa. mi controlla. Ha qualche sfumatura chiara sulle piume, il becco è giallissimo e gli occhi ben rotondi, puliti, vivi.

Grazie per ogni informazione che mi potrà dare, anche se credo non si

possa far nulla per farlo stare meglio.

Cordiali saluti

Lina

R: Purtroppo accade abbastanza spesso agli uccelli in città, in particolare ai colombi, di subire lesioni alle dita, generalmente conseguenti a filamenti che si stringono intorno alle zampe e che finiscono per costringere le dita, determinandone la necrosi e quindi la loro perdita.

Va da se che l'unico modo per aiutare questi uccelli è quello di provvedere alla loro cattura ed alla rimozione di tali filamenti. Meno frequentemente questi problemi sono dovuti a traumi diretti od a fattori tossici. Il diabete è presente anche negli uccelli, ma è segnalato pressoché esclusivamente in soggetti tenuti come pet, non nei volatili selvatici.

Ad ogni modo gli uccelli, se hanno sufficienti fonti di cibo, si adattano piuttosto bene a queste menomazioni.

Saluti

Gino Conzo


3. Piccolo di passero

D: Buongiorno dottore,

le scrivo perchè rincuorata dell'esaustività e gentilezza delle sue risposte agli utenti.

Qualche giorno fa ho trovato un passerotto non ancora pronto al volo; vista la presenza di gatti in cortile, l'ho posto in una gabbietta e la madre provvede a nutrirlo, ma da ieri ho notato la comparsa di un gonfiore, una vera e propria bolla (simile a quelle da ustione) sul lato desto del corpo, sotto l'ala, piuttosto estesa.

Non so cosa fare, credo sia dolorante perchè arruffato ed evidentemente provato.

Spero tanto in una sua risposta e in indicazioni tempestive per poter provvedere.

Anticipatamente la ringrazio.

Cordiali saluti.

Assunta

R: Gentile Assunta,

se tale "bolla" è tesa e trasparente è probabile che sia avvenuta la rottura di un sacco aereo addominale, molto probabilmente conseguente ad un evento traumatico come può essere una caduta o l'attacco di un predatore. L'aria proveniente dal sacco aereo (una particolare struttura respiratoria tipica degli uccelli) lesionato passa nel sottocute e determina la formazione della bolla. L'aria può essere aspirata con una siringa, ma è necessario attendere 6-7 giorni prima di eseguire questa operazione in modo da permettere alla ferita del sacco aereo di chiudersi, altrimenti ci sarà una recidiva. Se però il soggetto è in cattive condizioni generali sarebbe opportuno farlo visitare immediatamente da un veterinario.

Saluti

Gino Conzo


4. Inseparabile anomalo

D: Buon giorno dottor Conzo, ho un inseparabile che ha cominciato a mangiare poco, gli si è allungato il becco, dorme durante il giorno cosa che non faceva fino a pochi giorni fa, infine ha cambiato il colore del suo piumaggio in verde scuro a macchie, le chiedevo dei consigli per come poter riportare l'inseparabile al suo normale stato.

La ringrazio anticipatamente per la cortesia

Gianni Cavicchioli

R: E' molto probabile, dai sintomi che mi riferisce, che vi sia una patologia epatica. Nelle malattie del fegato, infatti, è piuttosto comune osservare allungamento del becco ed alterazioni nel colore del piumaggio. Se non è su base infettiva (molte malattie infettive colpiscono il fegato), ma solo su base dietetica le consiglio di eliminare completamente i semi di girasole dalla dieta, così come ogni alimenti grasso, e somministrare preparati a base di estratti di cardo mariano i cui semi hanno una spiccata proprietà epatoprotettiva..

Saluti

Gino Conzo


5. Acariasi respiratoria?

D: Gent.le Dr.Conzo,

da 5-6 mesi ho comprato 2 coppie di canarini Fife Fancy.

Dopo circa 3 settimane una femmina , che da poco è morta, ha iniziato ad emettere i classici TZ TZ TZ TZ , colpetti di tosse a becco chiuso. Col tempo un respiro affannoso incredibile e su e giù , da sempre, con la coda in posizione di riposo. Mi ha fatto un piccolo.

L'altra femmina emette pure tz tz tz (ma è messa in un'altra gabbia) e mi ha fatto 4 piccoli, uno dei quali è poi morto.

Il maschio emette a volte tz tz, ma la sera muove anche lui la coda.

Un altro dei piccoli da poco emette pure un tz tz tz e muove la coda.

Conclusione: io credo che chi mi ha venduto i canarini me li ha dati già malati.

Penso che sia acarasi respiratoria (avendo avuto gould che sono morti così, emettendo tz tz.)

Adesso sto dando il VELAMOX, 500MG SCIOLTI IN 500 ML DI ACQUA.

Ho recuperato l'ìivomec + il glicole propilenico: ho letto che si deve mettere una goccia (1:9) sul dorso ...oppure leggo una goccia così composta nel beverino (e sarebbe meglio), anche se non sciogliendosi galleggerebbe , ma sarebbe bevuta...penso.

Lei che pensa che sia?

saluti e e grazie

Clemente

R:
Salve, ovviamente non posso essere sicuro che si tratti di acariasi perchè bisognerebbe vedere i soggetti. Comunque se lei ha esperienza con i Gould, specie molto spesso parassitata dagli acari respiratori, è facile che riconosca i sintomi della malattia.

Le consiglio di dare ogni settimana e fino a guarigione una goccia di ivomec diluita 1:9 con glicole propilenico direttamente nel becco. Tenga anche presente che all'acariasi possono associarsi infezioni batteriche che colpiscono l'apparato respiratorio. In questi casi ovviamente l'antibiotico può giovare, ma deve essere continuato per almeno una settimana.

Saluti

Gino Conzo