L'ESPERTO RISPONDE
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Domande e Risposte Luglio - Agosto 2010

1. Pneumoderma
2. Allevare il Negrito della Bolivia
3. Deplumazione intorno agli occhi.


1. Pneumoderma

D: Gentile dottore, ho trovato le sue interessanti risposte e vorrei sottoporle il mio dubbio.

Ho una canarina isabella da circa 4 anni e da un mese presenta una "bolla d'aria" sul lato destro sopra l'ala.

Inizialmente era un leggero gonfiore sotto il collo lato destro e ad un'analisi più attenta sembrava contenesse liquido incolore, con il riposo (visto che ha fatto il nido) la bolla era diminuita di volume, ma negli ultimi giorni è scesa di posizione (da sotto il collo a sopra l'ala) e mi sembra aumentata di dimensioni.

La piccola amica non presenta sintomi di sofferenza, inappetenza o particolari inattività, ma anzi sta svezzando il piccolo nato lo scorso 6 luglio.

Ho letto che potrebbe trattarsi di un pneumoderma, ma vorrei sapere come e se intervenire e se tale malattia può avere un decorso infausto.

La causa di tale gonfiore può essere di origine traumatica, dato che condivide la gabbia con due maschi?

La ringrazio

Kenthia De Vito

R: Effettivamente potrebbe trattarsi di pneumoderma, vale a dire una raccolta d'aria sottocutanea proveniente, molto probabilmente, da un sacco aereo lacerato. In genere la rottura di un sacco aereo è d'origine traumatica.

In taluni casi, se la quantità d'aria non è eccessiva, può ridursi spontaneamente, ma il più delle volte occorre intervenire aspirando delicatamente con una siringa l'aria presente nel sottocute. Questo intervento va eseguito non prima di una settimana dal trauma in modo da dare il tempo alla lesione del sacco aereo di rimarginare. Se si intervenisse quando ancora non si è chiusa la breccia nel sacco aereo, si osserverebbe immediatamente una recidiva dal momento che l'aria passa dal sacco aereo al sottocute fino a pareggiare la differenza di pressione esistente tra l'esterno ed il sottocute.

Saluti

Gino Conzo


2. Allevare il Negrito della Bolivia

D: Caro Dottore,

mi piacerebbe iniziare ad allevare il Negrito della Bolivia (Carduelis atrata). C'è però un problema: vivo in Puglia in area costiera ed il carduelide sudamericano originario del comprensorio andino (quindi vive in natura ad alte quote), risulta particolarmente sensibile alle nostre torride temperature estive.

Secondo lei è sostenibile un allevamento dotato di aria condizionata, tendente a mantenere costantemente contenuta la temperatura del locale di allevamento in periodo estivo? Ovvio che poi vada realizzata anche la profilassi mensile contro la coccidiosi ed un costante monitoraggio veterinario dei soggetti. Tuttavia per la questione termica, ritiene congrua e fattibile la soluzione "aria condizionata" ed a quali parametri qualitativi?

Grazie e cordiali saluti.

F.C.

R: Quando i Negriti della Bolivia erano importati nel nostro paese, trattandosi di soggetti di cattura, subivano un tasso di mortalità davvero elevato dovuto a problemi di acclimatamento, ma anche a numerose infezioni già presenti, il più delle volte, al momento dell'importazione. Ora che, grazie alle normative vigenti, non è più possibile importare questi soggetti di cattura, è possibile ottenere le coppie da riproduzione unicamente da allevatori europei.

Si tratterebbe, ovviamente, di soggetti nati in cattività e che quindi con le temperature andine hanno davvero poco a che vedere. Come è già accaduto per altre specie è possibile allevare e riprodurre il Negrito anche in climi profondamente diversi da quelli in cui vive la specie allo stato selvatico, avendo magari l'accortezza di mantenere sufficientemente ventilato il locale che ospita gli uccelli, specie nel periodo più caldo dell'anno, provvedendo, eventualmente a deumidificare l'ambiente qualora il tasso di umidità fosse troppo elevato. Accorgimenti, del resto, utili per tutte le specie.

Non ritengo, quindi, necessario mantenere gli uccelli con aria condizionata.

I Negriti sono uccelli particolarmente sensibili alle coccidiosi ed in particolare all'Ataxoplasmosi.

E' consigliabile quindi far esaminare le feci degli uccelli e trattarli nel caso in cui fosse presente l'Atoxoplasma. Non so cosa lei intenda con “profilassi mensile”, ma se con ciò intendesse il ricorso mensile a farmaci sono assolutamente contrario dal momento che in questo modo non si fa alcuna profilassi, non ha alcun senso conoscendo il ciclo biologico del protozoo e si corre il rischio di selezionare ceppi resistenti ai farmaci.

Importante invece la profilassi igienica, con rimozione delle feci il più frequentemente possibile, ed il periodico esame delle feci.

Saluti

Gino Conzo


3. Deplumazione intorno agli occhi.

D: Gentile Dott.

il mio canarino non ha le piume attorno agli occhi. Per tutta la stagione non ha fatto uova.

Che cura posso adottare?

Per adesso sto utilizzando solo acqua borica.

In attesa di riscontro cordiali saluti.

R: In genere quando si osserva una deplumazione nella zona perioculare è associata ad una congiuntivite o ad una sinusite infraorbitale.

Nel primo caso la congiuntiva appare arrossata e può esserci o no gonfiore delle strutture palpebrali. Gli occhi appaiono lucidi e vi può essere lacrimazione.

Nel secondo caso, invece, è frequente il gonfiore periorbitale, soprattutto nella parte inferiore che può presentare un rigonfiamento duro al tatto.

E' normale che in tali condizioni il canarino possa non riprodursi.

In entrambi i casi è opportuno, oltre a mantenere la parte pulita con lavaggi con acqua borata, applicare giornalmente una pomata antibiotica oftalmica per non meno di una settimana.

Attenzione anche a mantenere sempre puliti i posatoi, dal momento che il canarino può sfregare gli occhi sul posatoio nel tentativo di alleviare il fastidio.

Bisogna tuttavia considerare che queste patologie, il più delle volte d'origine batterica, possono anche essere il sintomo di altre malattie più gravi che interessano anche altri organi, come la Chlamydiosi, il Vaiolo o la Tricomoniasi. E' ovvio che in questi casi occorre fare una diagnosi piuttosto precisa dal momento che i trattamenti sono molto diversi.

Saluti

Gino Conzo